Cosa sono le obbligazioni e come funzionano

Le obbligazioni sono strumenti finanziari che permettono a chi le acquista di prestare del denaro a un soggetto, come uno Stato, una banca o un’azienda. In cambio, chi presta il denaro riceve generalmente degli interessi e, alla scadenza dell’obbligazione, il rimborso del capitale investito.

In termini molto semplici, quando acquistiamo un’obbligazione stiamo prestando i nostri soldi a qualcuno, che si impegna a restituirli in futuro secondo condizioni stabilite in precedenza.

Un esempio molto semplice di cosa sono le obbligazioni

Immaginiamo che lo Stato abbia bisogno di raccogliere 1.000 euro e decida di emettere un’obbligazione con una scadenza di 5 anni e un interesse annuo del 3%.

Acquistando questa obbligazione per 1.000 euro, stiamo di fatto prestando 1.000 euro allo Stato. In cambio, riceveremo gli interessi previsti dall’obbligazione e, alla scadenza dei 5 anni, lo Stato dovrà restituirci il capitale inizialmente investito, cioè i nostri 1.000 euro, salvo eventuali problemi di rimborso.

Questo è il concetto fondamentale da comprendere: chi emette l’obbligazione raccoglie denaro, mentre chi la acquista presta denaro in cambio di un rendimento.

Cosa sono le obbligazioni e come funzionano
Come funziona l’obbligazione

Le diverse scadenze delle obbligazioni

Le obbligazioni possono avere scadenze molto diverse tra loro. Esistono strumenti con durata relativamente breve, ad esempio di pochi mesi o di uno o due anni, così come obbligazioni con scadenze molto più lunghe, che possono arrivare anche a 10, 20 o 30 anni.

La scelta della scadenza dipende soprattutto dall’obiettivo dell’investitore e dal periodo per il quale è disposto a lasciare investito il proprio capitale.

Le obbligazioni a breve termine possono essere utilizzate da chi vuole mantenere il proprio investimento per un periodo più contenuto, mentre quelle a medio e lungo termine permettono di investire con un orizzonte temporale più ampio.

È importante però ricordare che la scadenza non è l’unico elemento da valutare. Bisogna considerare anche il rendimento, il rischio dell’emittente, la possibilità di vendere l’obbligazione prima della scadenza e le condizioni generali dei mercati.

Quanto sono sicure le obbligazioni?

Le obbligazioni sono generalmente considerate tra gli strumenti finanziari più tradizionali e, in molte situazioni, tra quelli caratterizzati da un livello di rischio relativamente contenuto, soprattutto quando vengono confrontate con strumenti più esposti alle oscillazioni dei mercati.

Tuttavia, dire che un’obbligazione è “sicura” non significa dire che sia priva di rischio.

Il principale rischio è quello legato all’emittente: chi ha ricevuto il denaro deve essere in grado di pagare gli interessi e restituire il capitale alla scadenza. Per questo motivo, le obbligazioni emesse da soggetti con una maggiore solidità finanziaria vengono generalmente considerate meno rischiose rispetto a quelle emesse da soggetti con una situazione finanziaria più incerta.

Proprio perché il rischio è generalmente più contenuto, le obbligazioni tendono normalmente a offrire rendimenti inferiori rispetto ad alcuni altri strumenti finanziari più rischiosi. In linea generale, a un maggiore rischio corrisponde la possibilità di ottenere un maggiore rendimento, mentre strumenti più prudenti tendono a offrire rendimenti potenziali più contenuti.

Questo, però, non significa che il rendimento delle obbligazioni sia sempre basso. In determinati periodi possono verificarsi condizioni che spingono i rendimenti obbligazionari verso livelli particolarmente elevati. Situazioni di forte incertezza, tensioni geopolitiche, guerre, inflazione elevata o importanti cambiamenti nella politica monetaria possono influenzare significativamente i rendimenti del mercato obbligazionario.

Di conseguenza, in alcuni periodi il rendimento ottenibile dalle obbligazioni può arrivare ad avvicinarsi a quello di altri strumenti finanziari, pur mantenendo caratteristiche di rischio differenti.

Il rapporto tra prezzo e rendimento delle obbligazioni

Uno degli aspetti più importanti da comprendere quando si parla di obbligazioni è il rapporto tra prezzo e rendimento. In generale, quando il prezzo di un’obbligazione sale, il suo rendimento diminuisce; quando il prezzo scende, il rendimento aumenta.

Il motivo può essere spiegato con un esempio molto semplice.

Immaginiamo un’obbligazione con un valore nominale di 1.000 euro che paga una cedola annuale di 50 euro. Se acquistiamo il titolo a 1.000 euro, la cedola corrisponde a un rendimento del 5% sul capitale investito.

Se, invece, la stessa obbligazione viene acquistata sul mercato a 900 euro, l’investitore continua a ricevere i 50 euro di cedola. Poiché ha pagato 900 euro per ottenere quei 50 euro, il rendimento della cedola rispetto al prezzo di acquisto sarà maggiore: 50 euro su 900 corrispondono infatti a circa il 5,56%.

Al contrario, se il prezzo dell’obbligazione sale a 1.100 euro, i 50 euro di cedola rappresentano una percentuale inferiore rispetto al capitale investito: circa il 4,55%.

Questo esempio permette di capire perché prezzo e rendimento si muovono generalmente in direzioni opposte. La cedola stabilita dall’obbligazione può rimanere invariata, mentre il prezzo del titolo cambia continuamente sul mercato. Di conseguenza, chi acquista un’obbligazione a un prezzo più basso ottiene, a parità di cedola, un rendimento maggiore sul capitale investito; chi la acquista a un prezzo più alto ottiene invece un rendimento inferiore.

Tra i fattori da considerare c’è anche l’inflazione, che può incidere sul valore reale dei risparmi e sul rendimento delle obbligazioni. Per approfondire questo aspetto, scopri come l’inflazione influisce sui risparmi e sulle obbligazioni.

Rendimento obbligazioni e rapporto prezzo

Che cos’è lo yield to maturity?

Lo yield to maturity, cioè il rendimento a scadenza, indica in modo semplice quanto può rendere complessivamente un’obbligazione se viene acquistata al prezzo attuale e mantenuta fino alla sua scadenza.

Nel calcolo non si considera soltanto la cedola, ma anche l’eventuale differenza tra il prezzo pagato per acquistare il titolo e il capitale che verrà restituito alla scadenza.

Per esempio, se un’obbligazione può essere acquistata a 900 euro e alla scadenza verranno restituiti 1.000 euro, oltre agli interessi previsti, il rendimento a scadenza tiene conto sia degli interessi ricevuti sia dei 100 euro di differenza tra il prezzo di acquisto e il capitale rimborsato.

In questo modo, lo yield to maturity permette di avere un’idea più completa del rendimento dell’obbligazione rispetto alla sola cedola.

Le principali tipologie di obbligazioni

Non tutte le obbligazioni sono uguali. Possono essere emesse da soggetti diversi e avere caratteristiche differenti.

Tra le principali troviamo le obbligazioni statali, emesse dai governi per finanziare le proprie attività e raccogliere capitali. In questa categoria rientrano, ad esempio, i titoli di Stato.

Le obbligazioni statali emesse da Paesi considerati finanziariamente solidi sono generalmente considerate tra le forme di investimento obbligazionario più sicure, anche se, come per qualsiasi investimento, non sono completamente prive di rischio.

Esistono poi le obbligazioni societarie, emesse dalle aziende per raccogliere capitali. In questo caso il livello di rischio dipende dalla solidità e dalla capacità finanziaria della società che emette il titolo.

Ci sono inoltre obbligazioni bancarie, sovranazionali e altre tipologie di strumenti obbligazionari, ognuno caratterizzato da specifiche condizioni di rendimento, durata e rischio.

In generale, quindi, non è sufficiente sapere che un investimento è “un’obbligazione”: è necessario capire chi l’ha emessa, quale rendimento offre, quale scadenza ha e quali rischi comporta.

Come si possono acquistare le obbligazioni?

Le obbligazioni possono essere acquistate attraverso diverse modalità.

Una prima possibilità è partecipare alle aste di emissione, attraverso le quali vengono collocati nuovi titoli direttamente sul mercato. È una modalità particolarmente utilizzata per i titoli di Stato.

Un’altra possibilità è acquistare obbligazioni sul mercato secondario. In questo caso il titolo è già stato emesso e viene successivamente comprato e venduto tra gli investitori. Il prezzo, quindi, può essere diverso da quello iniziale di emissione e può cambiare nel tempo in base alle condizioni del mercato.

Le obbligazioni possono inoltre essere acquistate attraverso una banca o un broker come IG Markets, utilizzando un conto che permetta di operare sui mercati finanziari. In questo modo l’investitore può consultare i titoli disponibili, verificarne prezzo, rendimento e scadenza e procedere eventualmente all’acquisto.

È importante distinguere quindi tra acquisto in fase di emissione e acquisto sul mercato secondario, perché nel secondo caso il prezzo dell’obbligazione può essere superiore o inferiore al suo valore nominale.

Obbligazioni: affidabilità, ma anche consapevolezza dei rischi

Le obbligazioni rappresentano uno degli strumenti più conosciuti e utilizzati nel mondo degli investimenti. Possono offrire una certa prevedibilità dei flussi finanziari e, soprattutto nel caso di emittenti solidi, possono rappresentare uno strumento caratterizzato da un livello di rischio relativamente contenuto.

Questo non significa però che investire in obbligazioni sia completamente privo di rischi. Il valore dei titoli può cambiare nel tempo, l’emittente può avere difficoltà a rispettare i propri impegni e l’investitore che vende prima della scadenza può ottenere un prezzo diverso da quello pagato inizialmente.

Per questo motivo, anche quando si parla di strumenti considerati tradizionalmente più sicuri, è fondamentale conoscere ciò che si sta acquistando.

Investire in obbligazioni può quindi offrire un buon livello di affidabilità, ma è sempre necessario valutare attentamente i rischi, la durata dell’investimento, il rendimento offerto e la solidità dell’emittente, mantenendosi informati sull’andamento dei mercati e sulle dinamiche economiche e finanziarie che possono influenzarne il valore.

In definitiva, conoscere il funzionamento delle obbligazioni permette di comprendere meglio non solo questo specifico strumento finanziario, ma anche il rapporto fondamentale tra rischio, rendimento, prezzo e durata che caratterizza ogni investimento.

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